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News dal Mozambico Mocodoene 17

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Mocodoene 17

Carissimi,
               le imminenti feste del Santo Natale e dell’inizio del nuovo anno ci sollecitano a rompere il silenzio che dura da alcuni mesi. Con tanto affetto e riconoscenza vogliamo farvi i nostri migliori auguri di un santo Natale e di un prospero anno 2010. Che il Signore Gesù riempia di gioia i vostri cuori e vi doni tanta pace.
L’ultima nostra informazione risale alla fine del mese di giugno, prima della mia partenza per l’Italia. Il 5 di Agosto ero di ritorno qui a Mocodoene. Del periodo passato in Italia, conservo la gioia dell’incontro con i tanti amici che ho potuto rivedere dopo tre anni, e il dispiacere di non aver avuto il tempo di rivederli tutti. Ogni incontro è stato una occasione per rinsaldare la nostra amicizia e nello stesso tempo ho avuto la chiara percezione che stiamo camminando insieme in questo percorso
missionario.
Grazie di vero cuore.
Ritornando ho ripreso con rinnovato entusiamo, insieme con la mia comunità, il lavoro che il Signore ci ha affidato. Molti sono i motivi per cui dobbiamo ringraziarlo alla fine di questo anno. Il consolidamento della Comunità con l’arrivo di un altro padre (P. Joao Ribeiro de Souza) e, in questi ultimi giorni, di due volontari venuti per svolgere il “servizio civile” ( Alessio Baccinelli e Daniela Barreto) è certamente il primo motivo di soddisfazione.
L’arrivo del Padre Joao nel mese di Giugno ci ha dato la possibilità di rafforzare e migliorare il servivio pastorale soprattutto alle comunità dell’interno, ai giovani e agli Animatori delle Comunità. In particolare vogliamo evidenziare il rafforzamento del servizio pastorale riguardante la visita agli ammalati con la somministrazione del Sacramento dell’Unzione degli infermi. E’ questo uno dei punti che tocca maggiormente la cultura e la sensibilità africana e che è frequentemente causa dell’affidarsi ai “curandeiros” (guaritori) che promettono soluzioni con conseguenze a volte nefaste. L’incontro con gli ammalati, che avviene sempre con la presenza di un buon numero di persone della comunità, è occasione per aiutare l’ammalato, nel momento della debolezza, ad affrontare con coraggio la malattia ricorrendo positivamente ai rimedi che la medicina offre, a chiedere con ardente fiducia la guarigione a Dio, se questa è la sua volontà, e ad affidarsi con serenità a ciò che Dio vuole sapendo che Egli vuole sempre il nostro miglior bene. La comunità poi è sollecitata ad assistere con amore la persona ammalata specie se questa è sola. E’ commovente vedere con quanto amore ciascuno cerca di fare quello che può: alcuni tengono pulita la capanna dell’ammalato, altri lavorano il campo per non lasciar mancare il cibo, altri contribuiscono in ciò di cui c’è bisogno. Alcuni dati: comunità 39 divise in 7 zone (l’ultima comunità, dedicata a San Francesco Saverio, è stata istituita il 6 di dicembre durante una commovente celebrazione); catechisti 197; catecumeni 1112; battesimi 125; cresime 83; professioni di fede 45 (riguardano le persone appartenenti ad altre chiese che chiedono la piena comunione con la chiesa cattolica); prime comunioni 140; matrimoni 18 (la celebrazione dei matrimoni incontra ancora molte difficoltà per l’alto prezzo imposto ai maschi che vogliono sposare una ragazza); unzione degli infermi 156; funerali 13 (sono conteggiati solo i funerali celebrati dal sacerdote e non quelli celebrati dagli Animatori delle comunità).
Omettiamo la descrizione delle attività pastorali rimandando alla nostra informazione “Mocodoene 14”. L’arrivo dei due volontari, ambedue preparati nell’ambito agrario, accade al termine di molto lavoro  di preparazione e di realizzazione che ci consente ora di fare un passo decisivo in avanti nelle opere di promozione economica e sociale.
Abbiamo da poco concluso l’anno scolastico (643 alunni della Scuola Secondaria e 78 alunni della Scuola Agraria) con buoni risultati e ora stiamo programmando le attività per il prossimo anno. Il cambio di alcuni programmi e l’introduzione di nuove materie nella Scuola Secondaria impone alcuni aggiustamenti che certamente riusciremo ad attuare.
La decisione di introdurre l’informatica nel curriculo scolastico ci trova preparati, avendo realizzato uno specifico laboratorio nel 2008 e formato i professori in grado di insegnare. La Scuola Agraria cambia addirittura il calendario: il primo anno, per adeguarsi all’andamento dell’annata agraria, avrà inizio il 2 di agosto invece che in gennaio (le altre scuole
iniziano il 15 di gennaio). Il cambiamento non è da poco perchè la Scuola non chiuderà mai. Prevediamo l’apertura del nuovo anno con 800 alunni nella scuola secondaria di insegnamento generale e 140 nella scuola tecnico professionale agraria.
Per brevità ci limitiamo ad elencare le altre attività realizzate: abbiamo offerto ospitalità a 44 ragazze nel convitto “Residencia das flores” e a  42 ragazzi nel convitto “Cidade da alegria” abbiamo dato accoglienza ad altre tre vecchiette abbandonate nella casa di ospitalità per anziani “Casa della speranza” (purtroppo mamà Felizarda è sparita dopo una visita ai suoi parenti e tutto ci fa temere che sia stata soppressa perchè accusata di “feticheria”; nemmeno la Polizia ci sa dare una risposta) nella Scuola infantile “Dom Alberto Setele” siamo arrivati a 22 bambini (le iscrizioni per il 2010 sono in continuo crescendo) abbiamo svolto tre corsi di agricoltura per un totale di 135 adulti abbiamo formato altri 60 ragazzi nell’uso del computer oltre che aver dato la possibilità di fare informatica agli alunni del secondo anno di Agricoltura che la prevedono come materia nei loro programmi abbiamo dato la possibilità di lavorare nei fine settimana e nei periodi della sospensione scolastica a 55 giovani col fine di offrire la possibilità di guadagnarsi i soldi per l’iscrizione alla scuola e per comperarsi i libri continua il servizio di somministrazione di latte per neonati alle giovani mammme in difficoltà la sala di informatica è stata dotata di una parabola per il collegamento con internet sono state collocate le macchine della falegnameria inviateci da Damiano e Gabriella Pintossi in memoria della figlia Maura abbiamo messo a coltivazione 10 ettari di terreno nella Missione e stiamo tuttora continuando il lavoro di dissodamento del restante quasi tutte le 39 Comunità hanno individuato e iniziato a coltivare ciascuna un terreno di un ettaro applicando i principi acquisiti durante i corsi di formazione l’Università di Maputo ci ha restituito i risultati
delle analisi dei terreni con le indicazioni di ciò che è possibile coltivare nei differenti tipi di suolo è stata avviata la costruzione di una rete commerciale per la vendita dei prodotti delle varie comunità con la imminente apertura di un negozio nella vicina città di Maxixe allo scopo di responsabilizzare la popolazione nella gestione delle attività di produzione e di commercializzazione è stata costituita una Associazione in cui sono rappresentate tutte le 7 zone con i progetti dell’acqua abbiamo migliorato la disponibilità diquesto bene primario per la Missione con la costruzione di un serbatoio di 40000 litri, fornito 6 pozzi con pompe manuali all’ospedale, alle scuole e alle comunità e 16 pozzi protetti da anelli di cemento per impedire il franamento della terra siamo già molto avanti con la realizzazione della stalla per vacche da latte e già sono approdati i primi trecento pulcini dell’allevamento appena ultimato ( la cerimonia di inaugurazione del complesso che sarà dedicato a “Lidano di Pastina” è prevista per l’inizio del mese di Agosto 2010 in coincidenza con l’inizio del corso agrario secondo il nuovo calendario) stiamo continuando la produzione di mattoni (in questi giorni
l’amministrazione distrettuale ce ne ha ordinato 40000 per costruire la sede del Comune e della Polizia) siamo in attesa dello sblocco della seconda tranche di finanziamento per completare la costruzione del Centro giovanile. Siamo finalmente in attesa dell’inizio dei lavori per il tanto sospirato arrivo della corrente elettrica a Mocodoene. Il contratto è già stato firmato e sono già stati posti lungo tutto il percorso i segnali per la collocazione dei pali. La promessa è che per giugno 2010 potremo brindare con luce elettrica  mettendo a riposo i nostri generatori. Quel giorno sarà certamente un giorno di grande gioia per tutti e la promessa di altri traguardi. Ringraziamo il Signore.

Concludiamo ringraziando tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di queste opere (Enti e persone private) venendoci a trovare, venendoci ad aiutare qui in Mocodoene, inviandoci contributi e offerte e pregando perchè il Signore ci sostenga e aiuti. Ripetiamo ancora qui che i nostri ringraziamenti valgono poco, ma che il Signore saprà ringraziare in maniera giusta più di quanto possiamo fare noi.
Grazie.
AUGURI VIVISSIMI.


Padre Joao, fratel Geraldo, Chierico Pedro, volontari Riccardo, Alessio e Daniela

                               &

                                 Padre Tiago.

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